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MMA Light

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REGOLE E REGOLAMENTI GARA

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REGOLE GENERALI SPORT LIGHT CONTACT

Art. 1. Regole Sport light

Art. 2. Salute e Sicurezza degli atleti

Art. 3. Atleti

Art. 4. Mma Light

Art. 5. Status dell’atleta

Art. 6. Età

Art. 7. Categorie di peso

Art. 8. Abbigliamento, protezioni e attrezzature

Art. 9. Punteggi

Art. 10. Bersagli non validi e Azioni Proibite

Art. 11. Gara

Art. 12. Tempo di gara

Art. 13. Giudizio di una Tecnica Valida

Art. 13bis Tecniche  valide

Art. 14. Giudizio della Gara

Art. 15. Luogo di gara

Art. 1. Regole Sport light contact

Premessa

Il presente regolamento disciplina le regole di Gara degli Sport light contact, secondo le indicazioni del regolamento internazionale della IAKSA

Anno sportivo

L’anno sportivo e agonistico ha inizio il 1° Settembre e termina il 31Agosto successivo.

Tipi di gare

Le gare si dividono in prove internazionali, nazionali.

Modifica delle Regole e del Regolamento

Solo il Presidente IAKSA ha il potere di decidere ufficialmente il cambiamento delle regole e del Regolamento, tutte le variazioni del regolamento gara sport light contact, verranno proposte dalle commissioni Tecniche e Arbitrali e prese in esame dai membri del Consiglio IAKSA. Quando si approvano cambiamenti di regole, le modifiche diventano operative 1 settimana dopo le decisioni prese. L’operatività della nuova regola deve essere comunicata a tutti gli associati IAKSA tramite pubblicazione sul sito federale. Il presente regolamento può’ essere modificato in qualsiasi momento se ritenuto necessario. I partecipanti alle competizioni accettano di non ricorrere ai tribunali civili in caso di controversia. Qualsiasi vertenza sarà giudicata dalla dirigenza IAKSA.

 

Art. 2. Salute e Sicurezza degli atleti

Ogni combattente è tenuto a rispettare il codice di comportamento sportivo sia in gara che fuori competizione. IAKSA consente un numero illimitato di incontri negli sport light contact.

Procedure per tutelare la salute e la sicurezza degli atleti per mezzo di controlli e richieste specifiche:

  • Controllo Anti-Doping;
  • Richiesta di Certificato Medico Sportivo agonistico rilasciato dal centro di Medicina sportiva;
  • Sospensioni dall’attività per infortunio subito in gara;
  • Consigliato analisi del sangue CBC emocromocitometrico, con specifiche epatite B-C e HIV

 

Art. 3. Atleti

Per poter praticare le discipline sportive controllate dalla IAKSA, gli Atleti devono:

  • aver superato l’accertamento dell’idoneità fisica previsto nelle norme sanitarie in vigore;
  • essere muniti della tessera federale, valida per l’anno in corso, rilasciata a favore di una Società Sportiva affiliata.

Alla base di tutte le competizioni della IAKSA, vi è l’onore, la lealtà e la concorrenza onesta. I risultati delle gare determineranno le graduatorie dei migliori combattenti IAKSA.

Tutte le competizioni IAKSA ufficiali devono attenersi alle regole e regolamenti Federali. Ogni volta che inizia un combattimento, l’atleta primo chiamato si reca all’angolo rosso, mentre il secondo chiamato si reca all’angolo blu (solo in gala Pro verrà chiamato per primo l’atleta dell’angolo blu e poi il combattente del luogo o il Campione in carica). Dopo tre chiamate, se uno dei due combattenti non si presenta l’arbitro responsabile dell’incontro farà partire il timer e se entro 2 minuti l’atleta assente non si presenta si assegnerà la vittoria all’atleta presente.

 

REGOLE MMA LIGHT

 

Art. 4 Mma Light

Le Mma Light sono una disciplina di combattimento dove due combattenti hanno come obiettivo primario di portare più colpi possibili a  bersaglio utile o vincere per sottomissione. I due avversari si affrontano nell’arco di una, due o tre riprese (a secondo del tipo e dell’importanza del torneo) indossando protezioni regolamentari. I colpi portati a contatto ricevono differenti punteggi a secondo della tecnica messa a segno. I calci al viso e i colpi saltati, notoriamente più difficili da mettere a bersaglio, sono così incoraggiati a tutto vantaggio della dinamicità e della spettacolarità della gara. Vince l’incontro chi totalizza più punti al termine delle riprese stabilite o per sottomissione.

 

Art. 5 Status dell’Atleta

Con il tesseramento IAKSA gli atleti accettano in toto lo Statuto e i Regolamenti dello stesso. Essi si impegnano altresì, su richiesta della IAKSA a mettersi a disposizione della stessa per l’effettuazione di gare di interesse federale a carattere regionale, interregionale, nazionale e internazionale.

 

Art. 6. Età

La categoria cadetti 12/15 anni stabilisce: che per iniziare ufficialmente a competere nelle gare IAKSA l’atleta deve avere 12 anni e che può competere fino al giorno prima che lui o lei compia 16 anni.

La categoria Juniores 16/17 anni stabilisce: che per iniziare ufficialmente a competere nelle gare IAKSA l’atleta deve avere 16 anni e che può competere fino al giorno prima che lui o lei compia 18 anni.

La categoria Seniores 18/40 anni stabilisce: che per iniziare ufficialmente a competere nelle gare IAKSA l’atleta deve avere 18 anni e che può competere fino al giorno prima che compia 41 anni.

La categoria Veterani 41/50 anni stabilisce: che per iniziare ufficialmente a competere nelle gare IAKSA l’atleta deve avere 41 anni e che può competere fino al giorno prima che compia 51 anni.

Nota Bene: durante i campionati o tornei, in caso di compleanno, che permette all’atleta di cambiare categoria lui / lei può competere nella categoria inferiore fino a quando il torneo è finito. Un campionato o torneo ha inizio il giorno del controllo peso e registrazione e termina quando tutte le finali sono completate.

 

Art. 7. Categorie di peso

CEDETTI FEMMINILE (DAI 12 ANNI AI 15 ANNI)

  1. – 45 / – 50 / – 55 / – 60 / + 60

CADETTI MASCHILE (DAI 12 ANNI AI 15 ANNI)

  1. – 50 / – 55 / – 60 / – 65 / – 70 / – 75 / – 80 / + 80

JUNIORES FEMMINILE (DAI 16 ANNI AI 17 ANNI)

  1. – 45 / – 50 / – 55 / – 60 / + 60

JUNIORES MASCHILE (DAI 16 ANNI AI 17 ANNI)

  1. – 50 / – 55 / – 60 / – 65 / – 70 / – 75 / – 80 / + 80

SENIORES FEMMINILE (DAI 18 ANNI AI 40 ANNI)

  1. – 50 / – 55 / – 60 / – 65 / + 65

SENIORES MASCHILE (DAI 17 ANNI AI 40 ANNI)

  1. – 60 / – 65 / – 70 g / – 75 / – 80 / – 85/ – 90/ + 90

VETERANI FEMMINILE (DAI 41 ANNI AI 50 ANNI)

  1. -65 /+65

VETERANI MASCHILE (DAI 41 ANNI AI 50 ANNI)

  1. -70 / -80 /-90 / +90

Rimane comunque la possibilità di far combattere gli atleti in categorie diverse in caso di mancanza di almeno un avversario, su accordo con i coach.

 

Art. 8. Abbigliamento, protezioni, attrezzature, cutman.

Gli atleti di Mma Light dovranno presentarsi alle gare federali muniti di divisa regolamentare (maglietta  della squadra o della federazione e pantaloncini corti, sono vietate canottiere e magliette variopinte o bianche), l’uniforme dovrà essere pulita, non scucita e non strappata, protezioni indossate.

 

TUTTE LE PROTEZIONI UTILIZZATE DEVONO ESSERE PRODOTTE DA DITTE OMOLOGATE DALLA FEDERAZIONE O DALLA SOCIETA’ ORGANIZZATRICE DELL’EVENTO

Caschetto protettivo

Il caschetto protettivo non è obbligatorio

Guanti

guanti da MMA del tipo a dita libere da 7 Oz o, a discrezione e in comune accordo dei coach, da 4 OZ

Paradenti

 Paradenti deve essere realizzato in materiale morbido e flessibile in gomma plastica.

La protezione può riguardare solamente la parte superiore dei denti o entrambe, (superiore e inferiore). Il paradenti deve consentire la respirazione libera e deve essere adattato al concorrente mediante configurazione dello stesso. L’utilizzo della protezione dei denti è obbligatoria per tutte le discipline di combattimento e in tutte le categorie di peso. Attenzione. E’ consentito l’utilizzo di un paradenti configurato su apparecchio Ortodontico (correzione denti) dietro presentazione di una certificazione da parte del Medico Dentista che ha applicato l’apparecchio in cui si evinca che tale situazione non comporti pericoli o danni durante la pratica dell’attività agonistica. Chi è sprovvisto della sopracitata certificazione non può combattere.

Para-seno

 Le classi femminili in tutte le discipline da combattimento dovranno portare  obbligatoriamente il para-seno.

La protezione del seno dovrà essere realizzata in plastica dura e può essere rivestita con materiale di cotone. Il para-seno può essere realizzato in un unico pezzo e coprire tutto il torace o in due pezzi da inserire nel reggiseno e coprire ogni seno singolarmente. Si indossa sotto la maglietta o sotto un corpetto in cotone elasticizzato.

Protezione inguine

 Gli atleti di sesso maschile hanno l’obbligo di presentarsi al combattimento indossando sotto i pantaloni una conchiglia di materiale resistente che deve coprire completamente gli organi genitali, i concorrenti devono indossare  la protezione sotto i pantaloni.

Per le classi femminili, la conchiglia non è obbligatoria ma viene consigliata.

Paratibia/calzari

Paratibia devono essere realizzati in gomma piuma rigida e maglia. Il paratibia deve coprire la tibia da sotto il ginocchio alla parte finale del piede. Il paratibia deve essere di tipo a calza per evitare di incastrarsi durante le fasi di lotta a terra.

Nessun altro tipo di materiale è consentito per il fissaggio della protezione allo stinco. Paratibie del tipo Kickboing o Muay thai non sono ammessi. Paratibie con metallo, legno o elementi in plastica non sono ammessi.

Gomitiere/ginocchiere

 non sono ammesse gomitiere e/o ginocchiere imbottite di nessun genere, tranne del tipo contenitivo senza parti in metallo

Divisa

L’uniforme per gli atleti di Mma light è composta da pantaloncini corti, tipo MMA antistrappo e/o aderenti tipo short, e una T-shirt, del tipo aderente compressiva o tecniche, specifiche per questo sport (rashguard), sia a manica corta che a manica lunga. Non è ammesso combattere in canottiera o con magliette diverse da quelle del club o della Federazione. Sono vietati marchi, simboli o espressioni volgari, offensive, sessiste, razziste, omofobe o violente.

E’ consentito combattere a petto nudo per gli uomini se entrambe i coach sono di comune accordo.

– Bendaggi mano

Sono consentiti, max10 mt per 5 cm di garza e 2 mt x 2,5 di nastro adesivo per ogni mano, le fasciature devono essere controllate ed autorizzate da un addetto prima dell’incontro.

– Cutman

il cutman NON viene fornito dalla IAKSA ( eccetto eventi particolari), ognuno deve provvedere al proprio. E’ consentita la vasellina sul contorno occhi/zigomi e naso. E’ severamente vietato cospargersi di unguenti e/o sostanze irritanti per gli avversari; in caso l’arbitro richiederà di lavarsi o farà pulire con un asciugamano, pena la squalifica.

 

Art. 9 Punteggi

Nella gara di Mma light si può attaccare: TRONCO parte frontale e laterale, CAPO frontale, laterale con colpi di pugno (chiuso, non a mano aperta con taglio interno/esterno) e di calcio, GAMBA altezza del malleolo (zona caviglia) spazzata e i low kick portati all’altezza della coscia, interna ed esterna, valide ginocchiate al corpo sia in piedi che a terra.

Il metodo di giudizio:

  • si valuta il combattimento in senso lato, guardando la superiorità tecnica dimostrata sia in piedi che a terra.
  • Nei colpi si guarderà il numero di colpi andati a segno.
  • Nelle fasi di lotta si guarderà il lavoro attivo e la dominanza
  • Quando si effettuano i combattimenti sul tatami; se nel tentativo di uscire da un evidente leva, 
il combattente fuoriesce dal tatami, verrà penalizzato come se avesse subito la leva con gli stesi criteri.
  • In caso di uscita chiara e netta si riportano gli atleti al centro nella stessa posizione. Se non 
c’è evidenza gli atleti si fanno ripartire al centro in piedi

Il metodo di giudizio per le sottomissioni:

  • Una finalizzazione in un round detrazione di due punti dal cartellino.
  • Doppia finalizzazione nel round si aggiudica la vittoria
  • Due finalizzazioni nei primi due round, nel terzo round se finalizza una terza si da la vittoria

 

Art. 10 Bersagli non validi e Azioni Proibite

E’ sempre vietato il K.O, in caso di volontarietà dello stesso l’atleta che produce il K.O. verrà immediatamente e irrevocabilmente squalificato. In caso di K.O. involontario ( colpo evidentemente d’incontro), l’incontro verrà interrotto per K.O.T. (K.O.tecnico) e valutato fino al momento dell’evento fortuito.

Vige sempre e comunque la regola dei tre appoggi, che determina la differenza tra atleta a terra o in piedi.

Non è valido colpire:

  • la parte superiore del capo e la parte posteriore;
  • parte posteriore del tronco;
  • collo laterale, frontale e posteriore;
  • triangolo genitale;
  • calciare direttamente sull’articolazione del ginocchio ( stop kick sulla coscia valido);
  • continuare a sferrare attacchi dopo lo Stop dell’arbitro;
  • lanciare tecniche cieche (tecnica di calcio o di pugno sferrata con il volto rivolto verso un punto diverso dal bersaglio);
  • uscire deliberatamente dall’area di gara, se tatami;
  • attaccare con eccessivo contatto di calcio o di pugno o di ginocchia;
  • attaccare con la testa, e i gomiti;
  • attaccare o simulare un attacco agli occhi;
  • mordere e graffiare;
  • calci girati al viso;
  • back fist o spinning back fist ;
  • leve articolari a strappo;
  • non si può afferrare per i guanti o per i vestiti l’avversario;
  • gridare senza ragione;
  • parlare durante l’incontro;
  • non eseguire immediatamente gli ordini dell’arbitro;
  • sputare volontariamente il paradenti per perdere tempo;
  • far scivolare il guanto dalla mano per guadagnare distanza sul proprio avversario;
  • chiedere il tempo con alzata della mano quando il combattente si ritrova in un angolo del tatami sotto pressione dall’avversario;
  • cercare di influenzare gli arbitri auto segnalandosi il punto alzando il braccio dopo l’azione;
  • non sono ammesse leve sul collo come il “Can-opener”, il “Crucifix”, ecc;
  • Commentare un punteggio assegnato;
  • Commentare un punteggio non dato;
  • Il comportamento scorretto di un allenatore/Coach può penalizzare il combattente infliggendogli un richiamo ufficiale;
  • Attaccare o abusare verbalmente di un giudice di gara sia all’interno che al di fuori del luogo di gara determina la squalifica immediata o l’allontanamento dal torneo dell’interessato ( nel caso in cui la scorrettezza sia fatta da un combattente o coach già sanzionato precedentemente, l’interessato può essere squalificato e denunciato al giudice sportivo IAKSA);
  • perdere volutamente tempo , quindi evitare volutamente il combattimento;
  • afferrare la gabbia;
  • iniziare a combattere prima dell’ordine dell’arbitro;
  • stomp kick ( calci discendenti diretti verso terra );
  • calci diretti dal basso verso l’alto dall’atleta a terra;
  • tallonare i reni in fase di guardia a terra;
  • infilare dita in qualsiasi orifizio dell’avversario;
  • leva al polso ( mano de vaca);
  • twister ( cervicale e braccio );

Tutte queste azioni sono sanzionabili con decisioni a maggioranza arbitrale.

  

Art. 11 Gara/combattimento

I combattenti dovranno essere nella posizione in piedi, separati da almeno 2 metri, al centro del luogo di gara, faccia a faccia e si scambieranno il saluto toccandosi i guantoni a significare una stretta di mano il tocco dei guantoni si effettua necessariamente SOLO all’inizio e alla FINE del combattimento . Il combattimento potrà cominciare subito dopo l’annuncio, da parte dell’arbitro centrale, di: “combattere!” oppure “ fight!”.

Allo STOP dell’arbitro i due combattenti devono “congelarsi” nella posizione se di lotta, per dare tempo all’arbitro di verificare le condizioni degli atleti e/o verificare la posizione se necessita di riportarli al centro del luogo di gara; riposizionati li farà riprendere con un tocco di mano su entrambi con l’annuncio: “combattere!” oppure “fight!”.

Allo “STOP! ANGOLI” dell’arbitro, i due combattenti devono ritornare nella posizione originale di partenza su invito dello stesso, l’incontro potrà riprendere quando l’arbitro darà un nuovo comando “Combattere!” oppure “Fight!”. Il tempo verrà fermato solamente su richiesta verbale dell’arbitro centrale che pronuncerà ad alta voce TEMPO . Il tempo non verrà fermato per le penalizzazioni a meno che l’arbitro non ritenga che sia necessario farlo per dare un avvertimento o avere una chiarificazione con chi interessato all’incontro (giudici,atleti, coach).

Un combattente può chiedere il TEMPO alzando la mano verso l’alto, per riassestare la propria uniforme o attrezzatura gara o per infortunio (in questo caso l’avversario deve recarsi all’angolo neutrale che si trova alla sua destra) , se la richiesta del TEMPO viene effettuata per riposarsi e quindi per trarre vantaggio a proprio favore, dopo consultazione gli arbitri possono anche intervenire con un richiamo ufficiale.

Ogni combattente verrà seguito dal proprio angolo dall’allenatore, il quale dovrà rimanere per tutta la durata del combattimento al di fuori dell’area di gara,non potrà interferire durante il match con nessun arbitro, non gli sarà permesso di fare commenti sprezzanti nei confronti degli arbitri su un punteggio dato o non dato, se si dovesse verificare una delle condizioni descritte dopo consultazione gli arbitri possono anche intervenire con un richiamo ufficiale. In caso d’infortunio di un combattente il tempo massimo per l’intervento medico è 2 minuti per Uomini/Donne e bambini.

Alla fine del tempo regolamentare di combattimento, gli atleti dovranno ritornare nella posizione originale di partenza, si affiancheranno all’arbitro centrale che proclamerà il vincitore con alzata della mano, dopo la proclamazione del verdetto, lasceranno il luogo di gara seguendo le indicazioni dell’arbitro centrale.

Nella gara di Mma light vince l’atleta che alla fine del tempo regolamentare di gara ha totalizzato più punti oppure obbligando l’avversario a sottomettersi (battendo più’ colpi a terra o sul proprio avversario con la mano o un piede), oppure ad abbandonare la competizione (alzando un braccio), è vietato lanciare la spugna da parte del coach.

 

Art. 12 Tempo di Gara

Il tempo di gara viene fissato antecedentemente alla gara dagli organizzatori in accordo con il Commissario di Riunione e viene pubblicato sulla circolare di gara. Essa può variare a seconda delle necessità, ma di regola la scelta è:

  • due ripresa da 3 minuti qualificazioni e finali juniores M/F,
  • due riprese da 4 minuti qualificazioni Senior/Veterani M/F con un intervallo di 1 minuto tra un round e l’altro.

Se due atleti terminano l’incontro in parità nel corso di un torneo, verrà effettuato un tempo supplementare di 2 minuti di extra round, il tempo supplementare avrà inizio senza nessuna fase di recupero, immediatamente.

Quando il tempo stabilito è terminato, l’arbitro deve essere avvisato con un segnale acustico o qualche altro mezzo (lancio di un sacchetto ecc.).

Una tecnica messa a segno contemporaneamente al segnale acustico di fine incontro, sarà giudicata valida. Nel caso di lancio di un sacchetto di fine incontro, farà fede il comando di “stop” dato dall’arbitro centrale. In altre parole, la tecnica è valida se è stata lanciata contemporaneamente allo stop dell’arbitro centrale. Una tecnica lanciata quando ambedue i contendenti sono all’esterno del quadrato, sarà giudicata nulla.

Sarà giudicata valida quella tecnica messa a segno su di un atleta che ha un solo piede all’esterno del quadrato (ma l’altro ancora all’interno).

Per contro, la tecnica dell’atleta che la metterà a segno , ma con un piede al di fuori del quadrato, verrà giudicata nulla, sempre ché nel frattempo l’arbitro non abbia dichiarato lo stop per assegnare l’uscita.

 

Art. 13 Giudizio di una Tecnica Valida 

Una tecnica è ritenuta valida ai fini della gara di Mma light quando:

 

  1. è lanciata con forma corretta;
  2. è corretta nella distanza;
  3. è dinamica, contiene cioè forza, decisione, velocità e precisione;
  4. è controllata a bersaglio.
  5. è in equilibrio (cioè l’atleta non cade né durante né dopo la tecnica)
  6. in caso di difesa passiva per più di 5 secondi sui ground and pound, l’atleta che subiva l’azione di ground and pound verranno conteggiati -2 punti e alla seconda volta sarà data la sconfitta insindacabile

Art. 13 bis Tecniche Valide

  1. Valide le ginocchiate al corpo, in piedi e a terra
  2. Slam solo in ginocchio e altezza massima le anche
  3. Calci girati solo al corpo
  4. Leve articolari solo in progressione e non a strappo
  5. Leve caviglie solo in linea e non in torsione
  6. Pestare il piede
  7. A terra: sono validi pugni al viso e corpo e ginocchiate al corpo. Sono permesse tutte le sottomissioni, leve e strangolamenti ( esclusi quelli espressamente vietati)
  8. E’ valido utilizzare l’avambraccio per riportare il viso in posizione centrale ( cross-face)
  9. E’ valido utilizzare tecniche di calcio circolare sull’atleta a terra, mai al viso
  10. E’ valida la tecnica Ezekiel choke ( soffocamento dalla monta )

 

L’arbitro può far rialzare i due contendenti atterrati se si verifica una prolungata assenza di azione, dopo aver ripetutamente dato l’invito a combattere.

 

N.B. Perché una tecnica possa venire assegnata deve contenere i requisiti di potenza, velocità, equilibrio, controllo del contatto già altrove puntualizzati. Inoltre in nessun modo può essere assegnata una tecnica “cieca”.

Un atleta può, in ogni momento in accordo con il coach, ritirarsi dalla competizione alzando il braccio o battendo ripetutamente a terra in segno di resa. In quel caso, l’arbitro chiamerà vicino a sé l’altro contendente proclamandolo “Vincitore per abbandono dell’avversario”.

 

Art. 14 Giudizio della Gara

Le decisioni degli arbitri sono definitive e senza possibilità di appello, solo nel caso di Un ”errore tecnico” il responsabile del luogo di gara può bloccare il tempo e consultarsi con i giudici per chiedere chiarimenti, anche se un arbitro fa un errore, ma la maggioranza arbitrale dichiara la correttezza della decisione presa, il combattimento può continuare sempre che il responsabile del luogo di gara non rilevi un “errore materiale” scorretta sommatoria di punti e comunque ogni qualvolta riscontri una cattiva applicazione del regolamento gara .

La gara di Mma light di norma sarà diretta da tre/quattro ufficiali di gara : uno centrale e due/tre giudici di sedia che si posizioneranno a triangolo sul perimetro del quadrato. In caso eccezionali o di grosse problematiche organizzative,  possono essere utilizzati anche solo due arbitri, uno centrale e uno a specchio sul perimetro del luogo di gara, in casi estremamente eccezionali può essere previsto dall’organizzazione la possibilità che un incontro possa essere condotto da mono arbitro.

Solo l’arbitro centrale avrà l’autorizzazione di condurre l’incontro (dare lo stop, fermare il tempo, chiamare la consultazione dei giudici, ecc.). I giudici di linea siederanno attorno al luogo di gara ed al termine di ogni ripresa dovranno stabilire il punteggio della ripresa in appositi cartellini assegnando dieci punti al miglior atleta e nove o otto punti (a seconda del divario) all’avversario.

Al segnale (acustico e non ) di fine combattimento, l’arbitro centrale fermerà l’incontro con il comando “stop!”, ritirerà i cartellini dei giudici di sedia e li consegnerà al tavolo della giuria, che una volta effettuato il conteggio ne proclamerà il vincitore. L’arbitro centrale provvederà al alzare il braccio del vincitore e farà eseguire il saluto agli atleti prima di autorizzarli ad uscire dal quadrato di gara.

L’arbitro ha il compito di controllare che il combattimento venga eseguito nel rispetto delle regole e dei regolamenti vigenti. Ogni volta che coglie una scorrettezza da parte di un contendente, deve intervenire per reprimerla richiamando a voce alta e chiara il colpevole oppure commissionandogli un “richiamo ufficiale”, precisando per quale motivo lo andrà a penalizzare, secondo le modalità descritte :

  • Richiamo verbale (Fase bonaria) ,
  • 1° richiamo ufficiale (si segnala al tavolo giurati)
  • 2° richiamo ufficiale (- 1 punto) (si segnala al tavolo giurati)
  • 3° richiamo ufficiale (- 1 punto), (si segnala al tavolo giurati)
  • 4° richiamo ,ulteriore penalizzazione (Squalifica)

Tutti i richiami verranno comunicati all’atleta e all’allenatore ad alta voce.

Quando l’arbitro deve infliggere un richiamo o una penalità (meno) 1 punto, deve fermare il tempo e poi segnalare la penalizzazione.

Nel caso la scorrettezza fosse grave, potrà squalificare il colpevole anche senza i richiami sopra menzionati.

L’arbitro ha altresì l’autorizzazione ad arrestare l’incontro o gli incontri se intorno al luogo di gara  avvengono assembramenti che impediscono il regolare svolgimento della competizione, oppure se i secondi in gara si comportano scorrettamente, parlando o incitando a voce eccessivamente alta il proprio atleta o, peggio, se mancano di rispetto all’arbitro. In quest’ultimo caso, egli ha la facoltà dopo essersi consultato con i colleghi arbitri di squalificare l’atleta o allontanare il coach (in tal caso l’atleta dovrà terminare il combattimento senza coach).

L’arbitro può altresì arrestare il combattimento indicando al tavolo della giuria di fermare il cronometro chiamando e segnalando “TEMPO!” quando:

  • un atleta è a terra ferito oppure è colto da malore
  • quando l’area di gara sia troppo bagnata
  • quando un combattente esce dall’area di gara volontariamente ( basta che questi abbia 1 piede al di fuori del luogo di gara, se sul tatami)
  • quando a un combattente è richiesto di riassettare la sua uniforme
  • quando lo ritenga opportuno per qualunque ragione

–   In caso d’incidente, l’arbitro fermerà il tempo e chiamerà subito l’intervento del medico di servizio. Spetterà al medico decidere se l’atleta potrà continuare o meno l’incontro entro il tempo massimo di 2 (due) minuti . Se entro tale tempo, l’atleta trattato dal medico non è in condizioni di riprendere il combattimento, non potrà più continuare la gara. Verificata l’entità dell’incidente, l’arbitro conferirà con i giudici per individuare se l’infortunio è stato causato dall’avversario in modo intenzionale,se è stato un infortunio dovuto ad una cattiva esecuzione tecnica, oppure un infortunio casuale, dopo consultazione deciderà se penalizzare, squalificare o aggiudicare la vittoria a questo o a quell’atleta.

  • Se non c’è stata violazione delle regole da parte dell’illeso questo potrà continuare a combattere nell’incontro successivo.
  • Se c’è stata violazione delle regole da parte dell’illeso questo verrà squalificato e il ferito impossibilitato a riprendere l’incontro vincerà ma non potrà comunque proseguire nel torneo.
  • Se il ferito viene dichiarato idoneo a proseguire dal medico dopo le dovute considerazioni arbitrali l’incontro potrà continuare.
  • Se un combattente viene ferito in un combattimento, il Medico di gara è l’unica persona che può valutare se il combattente può continuare o sospendere l’incontro.
  • Ogni volta che gli atleti escono volontariamente dal luogo di gara con una qualunque parte del corpo (piede) che tocchi il pavimento, le relative uscite vengono segnalate dall’arbitro centrale al tavolo della giuria.

1° uscita – richiamo,

2° uscita – richiamo,

3° uscita – 1 punto

E’ da considerare uscita l’intero piede al di fuori dell’area di gara per il tatami 8×8, nel tatami 6×6 un piede fuori e l’altro appoggiato sul tatami non è uscita, mentre il piede sulla linea che delimita l’area di gara non è uscita.

Se l’atleta viene spinto fuori del quadrato dalla foga dell’azione dell’avversario o da una sua tecnica, non è considerata uscita. Se un atleta esce dal quadrato di gara effettuando un’azione di attacco ( nel caso l’avversario lo eviti con uno spostamento laterale), non viene considerata uscita (poiché è palese che non c’è la volontà di evitare il combattimento). Le uscite si conteggiano su tutto l’incontro.

 

Art. 15 Luogo di Gara

Il luogo di gara dovrà essere preferibilmente una gabbia da MMA regolamentare oppure una superficie quadrata minimo di 6 metri e massimo 8 metri per lato. Il luogo di gara potrà essere aumentato per adeguamento al regolamento Internazionale. La superficie dovrà essere piatta e liscia, costituita da materiale gommoso.